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Allargamento dell'Europa
Dopo la crescita da 6 a 15 membri, l'Unione europea si prepara adesso al più grande allargamento della sua storia.
13 paesi hanno richiesto di entrare a farne parte come nuovi membri: per 10 di questi paesi - Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria - l'adesione è prevista per il 1 maggio 2004. Essi sono attualmente classificati con il termine di "paesi aderenti". Bulgaria e Romania auspicano di poter fare il proprio ingressonel 2007, mentre la Turchia è in fase di negoziazione.
Per entrare a far parte dell'Unione, essi devono soddisfare alcune condizioni politiche ed economiche secondo le quali un possibile membro deve:
1) essere una democrazia stabile, che rispetta i diritti umani, il principio di legalità e i diritti delle minoranze;
2) adottare un'economia di mercato funzionante;
3) adottare le regole, le norme e le politiche comuni che costituiscono il corpo della legislazione dell'UE.
L' UE assiste questi paesi nell'adozione delle leggi UE e offre assistenza finanziaria per migliorare le infrastrutture e sostenere l'economia.
Il 16 Aprile 2003, ad Atene,i leader dei 10 Paesi in via di adesione hanno firmato il trattato di adesione. È l'ultimo atto del lungo cammino europeo di questi otto Paesi dell’Europa centro orientale e di due isole.
La firma del trattato è stata accompagnata da una dichiarazione di Atene con cui i leader dei Quindici si dicono fieri di far parte di «un'Unione fondata sui principi di libertà, democrazia e dello stato di diritto», impegnata alla pratica di «tolleranza, giustizia e solidarietà». Segue una lista di impegni, dalla difesa dell'ambiente alla lotta al terrorismo e al rispetto «della dignità e dei diritti» degli immigrati.
Con la firma del trattato di adesione, i dieci nuovi membri acquistano lo status di osservatori con diritto di tribuna ma non di voto negli organi decisionali dell'Unione. Di qui al maggio 2004, quando diverranno membri a pieno titolo, dovranno anche essere completate le ratifiche dei trattati di adesione da parte dei Parlamenti dei Quindici e dei dieci aderenti.
Tutti gli stati membri devono obbligatoriamente ratificare la decisione di aderire all’Unione Europea attraverso il referendum popolare.







