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SUFALNET - Rete europea per un uso sostenibile delle discariche abbandonate o dismesse
Comunicato stampa: Entra nel vivo il progetto europeo per studiare il recupero delle discariche dismesse
Il Comune di Asti partecipa con la società GAIA fornendo dati sulla bonifica di Valle Manina.
Il Comune di Asti ha partecipato nei giorni scorsi, in Olanda, al primo incontro operativo dei partner che aderiscono al progetto "Sufalnet - Rete europea per un uso sostenibile delle discariche abbandonate". Vi aderiscono ventidue soggetti (Comuni, Province, Regioni, Istituti di ricerca, Consorzi e Spa operanti nello smaltimento dei rifiuti) di Italia, Olanda, Germania, Irlanda, Lituania, Polonia, Slovenia, Spagna, Gran Bretagna, Svezia: per due giorni si sono riuniti a Mierlo, vicino a Eindhoven, visitando tra l'altro una discarica per inerti dismessa da una decina di anni e trasformata in un campo da golf. Asti era rappresentata da Lucetta Origlia (Assessorato all'Ambiente) e Elisa Fracchia (Sportello Europa).
Il progetto, promosso dalla Provincia del Nord Brabant (Paesi Bassi) come soggetto capofila, vuole favorire lo scambio di esperienze e di corretti comportamenti per un uso sostenibile degli invasi chiusi o abbandonati, spesso situati in prossimità dei centri abitati. E' il caso dell'ex discarica di Valle Manina, che ha cessato di funzionare nel 1993 dopo vent'anni di attività e la cui bonifica condotta dalla società GAIA è attualmente in corso.
L'invaso astigiano costituirà uno dei casi da studiare a livello europeo: "Nell'ottobre 2006 - ricorda l'assessore all'Ambiente del Comune, Giovanni Pensabene - Asti ospiterà due giorni di seminari per fare il punto sul recupero e riutilizzo dell'ex discarica: oltre ad un sopralluogo a Valle Manina, si prevedono confronti tecnico-operativi tra i partner e un convegno aperto al pubblico. Sarà una grande occasione, anche per la città, per iniziare a prefigurare concretamente il futuro del sito".
Il progetto europeo vede coinvolta anche GAIA nella raccolta dei dati che testimonieranno agli amministratori e tecnici dei dieci Paesi europei il lavoro svolto per rendere compatibile con il contesto ambientale e paesaggistico il grande invaso al centro, in passato, di una storia tormentata. "Lo sforzo, ripagato dai risultati - ricorda il presidente Dino Scanavino - tiene conto del quadro geografico: l'ex invaso confina con la riserva di Valleandona, Valle Botto e Valle Grande, presenza a cui in futuro dovrà sempre più legarsi necessariamente. Dal punto di vista ambientale l'area va rinaturalizzandosi, mentre migliora la condizione della falda sotto l'ex impianto, uno dei punti di maggiore sofferenza in passato".
"Sufalnet" avrà un costo complessivo di 1.324.200 euro e si avvarrà di un finanziamento di 788.650 euro concesso dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Interreg. Asti riceverà uno stanziamento di 27 mila euro, ottenuto attraverso lo Sportello Europa di cui è responsabile l'assessore Gianfranco Ruscalla, e altrettanti li assicurerà con proprie risorse.
Il prossimo incontro tra i partner si svolgerà in ottobre a Vilnijus, in Lituania. Seguiranno i seminari di Venezia e Asti nel 2006 e, l'anno successivo, quelli di Poznan, in Polonia, e Bruxelles.
46/2005 (l. n.)









