Ti trovi qui:
Le rotonde del Santo Sepolcro: un itinerario culturale europeo
Premessa storica - Finalitą - A chi si rivolge - Attivitą previste - Partner
Le Rotonde del Santo Sepolcro sono state costruite su modello della chiesa del Sacro Sepolcro in un periodo storico in cui si svolgevano le doppie crociate in Europa e in “Terra Santa” e si verificava una frattura di portata storica tra Oriente e Occidente, tra Islam e Cristianesimo. Sono anni cruciali non soltanto per la storia europea ma anche per quella mondiale. Nasce l’orientalismo nella sua accezione attuale (cfr. Edward Said “Orientalism” 1978): sono gli anni del Concilio di Vienne del 1312 con cui si istituiscono di una serie di cattedre di arabo, greco, ebraico e siriano a Parigi, Oxford, Bologna, Avignone e Salamanca. L’idea della rotonda non è un’idea originale, di questo genere di costruzioni ma si inserisce nell’antica tradizione dei templi pagani che vedeva nel cerchio il microcosmo del mondo (tanto che nel medioevo spesso si oscilla tra la celebrazione e le accuse di eresia). Le chiese rotonde sono in gran parte le chiese dei Templari e degli ordini ospedalieri: quando la Chiesa riconobbe i Templari come ordine ufficiale, la violenza sacra fu, in certa misura, canonizzata. Nella storia dei Templari la carità e la sollecitudine nei confronti dei poveri e degli oppressi si erano rapidamente trasformate in atti di aggressione militare, tanto che la stessa chiesa soppresse l’ordine nel succitato Concilio. Le chieserotonde, modellate sull'Anastasis, cominciarono a sorgere nelle città e nei villaggi di tutta l'Europa, ricordando ai cristiani che “l'intero mondo cristiano era impegnato in una guerra santa in difesa di Gerusalemme”.
La chiesa del Sacro Sepolcro costruita da Costantino fu distrutta dal califfo pazzo Hakim nel 1009. La comunità cristiana non poté permettersi i lavori di ricostruzione finché nel 1042 arrivarono dei contributi da Bisanzio. Questo non era sufficiente per una ristrutturazione completa, fedele all’originale. Fu introdotta solo una galleria superiore nella rotonda. In questo edificio entrarono i crociati nel 1099. Ne modificarono l’aspetto e lo riconsacrarono nel 1149. Questa è grossomodo la costruzione odierna (fatti salvi alcuni elementi aggiunti dopo l’incendio del 1808).
Finalitą culturali del progetto
Il progetto ha come obbiettivo la promozione culturale e l’approfondimento scientifico delle rotonde del Santo Sepolcro conservate nei paesi dell’Unione Europea.
Le rotonde divennero importanti centri di culto medievali cominciando a sorgere nelle città e nei villaggi di tutta l'Europa e ricordando ai cristiani che “l'intero mondo cristiano era impegnato in una guerra santa in difesa di Gerusalemme”. Queste erano collegate a strutture ricettive per i pellegrini e dislocati lungo le grandi vie internazionali di comunicazione. Tali complessi architettonici, che imitavano il santuario costruito a Gerusalemme dall’imperatore Costantino, e ricostruito dai crociati, andrebbero riscoperti e valorizzati nel loro contesto storico, artistico, documentario, archeologico. Nella città di Asti , project leader dell’iniziativa, è presente un esempio significativo di rotonda del Santo Sepolcro, recentemente restaurata e aperta al pubblico.
Il progetto si propone di restituire questi beni culturali alla dimensione internazionale originaria, nel quadro dell’antica rete viaria e dei rapporti di natura politica, religiosa e commerciale che collegavano l’Europa al Medio Oriente e al mondo islamico. L’iniziativa consente di affrontare, partendo da uno studio sui beni culturali, temi e conflitti di grande attualità nel mondo contemporaneo e offre la possibilità di stimolare un dialogo aperto non soltanto a specialisti del settore ma ad un pubblico più ampio delle scuole e delle istituzioni.
Il progetto intende coinvolgere una pluralità di soggetti (in Europa e non) in un ottica interdisciplinare (storia, architettura, archeologia, arti figurative):
- i centri di ricerca universitaria,
- le scuole, le istituzioni e le associazioni culturali;
- le imprese impegnate nella promozione di un turismo culturale in grado di valorizzare i beni architettonici nel loro contesto storico e nel rispetto dell’ambiente.
- i cittadini europei desiderosi di conoscere la cultura che unisce l’Europa e il Medioriente.
Per realizzare questi obiettivi si prevedono le seguenti attività:
- allestimento di una mostra multimediale (tradotta in ciascuna delle lingue dei paesi partner) dedicata ai temi affrontati nel progetto. La mostra sarà inaugurata contemporaneamente nei paesi che aderiscono al progetto (Italia, Spagna, Polonia)
- Ogni paese potrà seguire in diretta la mostra degli altri partner grazie ad un programma di video conferenze.Essa prevede soluzioni digitali integrate quali ricostruzioni 3D avanzate e percorsi di apprendimento dedicati ai ragazzi in età scolare e adulti.
Partendo dai temi storici, architettonici e sociali suscitati dalla rotonde del Santo Sepolcro, la mostra intende fornire un itinerario spazio-temporale che, attraverso la comparazione tra passato e presente, fornisca chiavi di lettura (o di rilettura) degli avvenimenti attuali attraverso:
- pannelli espositivi con immagini e testi tradotti in tutte le principali lingue europee realizzati in collaborazione con le scuole;
- un format multimediale ad alto livello tecnologico per le scuole di diverso ordine e grado, destinato alla divulgazione verso i più giovani: saranno predisposte delle video ambientazioni proiettate come finestre sul mondo dell’epoca, i viaggi dei pellegrini, i mercanti, i monaci itineranti. Le diverse storie saranno adattate all’età e al grado scolastico dei fruitori. Per i più piccoli il programma sarà presentato sotto forma di gioco per facilitare il grado di comprensione e stimolare l’attenzione; per i più grandi saranno presentati anche temi di natura culturale e sociale, legati alla vita dell’epoca, ai mestieri, alle funzioni degli edifici, alle risorse tecniche, ai modelli artistici.
- organizzazione di workshop e conferenze promosse nei diversi paesi europei che aderiscono al progetto, con finalità di approfondimento scientifico e di promozione del dibattito relativo ai temi culturali.
- organizzazione di un convegno internazionale, previsto ad ASTI come evento conclusivo dei lavori, dove oltre ai partner, ai co-organizzatori, agli esperti e agli studenti, è attesa una grande partecipazione dei mass media internazionali. I temi saranno quelli del dialogo per pace, della difficile situazione mediorientale, oriente ed occidente.
- Comune di Asti
- Univeur (Centro Universitario Europeo Per i Beni Culturali).
- Cie Piemonte
- Regióne Lazio Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo –
- Zajaczoska-Kloda (Poland)
- AssociacionEuropea Maimonides (España)
Partner sostenitori
- Instituto de Arte B.Alfieri
- Instituto e.s. de Ciencias “Vercelli”
- Ordine degli Architetti di Asti e Provincia
- Università di Torino facoltà di Lingue e Letterature straniere
- Basilica Santuario di Santo Stefano (Bologna)
- Association Hostoric Scotland (England)
- Ecole Biblique (Jerusalem)
- Al-Quds University (Jerusalem)







